Flavio Paludetti

Flavio Paludetti inizia la sua formazione musicale sin da piccolo, supportato dall’incoraggiamento dei genitori entrambi musicisti amatoriali.

All’età di nove anni si iscrive al conservatorio “Corelli” di Vittorio Veneto che abbandona dopo due anni spinto dal desiderio di approfondire lo studio della musica moderna; in questi anni ha modo di studiare con diversi insegnanti tra cui,  Massimo Zemolin che lo inizia all’armonia jazz e Andrea Allione.

Attorno ai vent’anni decide di approfondire la conoscenza dei vari stili del blues da quello classico a quello fortemente influenzato da sonorità jazz e funky.

Nel corso degli anni condivide il palco con Rudy Rotta e partecipa a numerose jam session con diversi musicisti tra cui James Thompson, W.I.N.D., Mojo Hand, C. Cojaniz, Iatitaia Blues Band, Marco Pandolfi, Franco Toro, Loris De Cecchi, Tino Gonzales, Martino Repetto ed Enrico Crivellaro.

Grande successo di critica e pubblico ottiene al Blues Festival di Villanova (PD), esibendosi prima di Herbie Goins, al Blues Festival di Nuova Gorica (Slovenia) ed al Motoraduno internazionale di Osoppo (UD), suonando prima di Rudy Rotta e di musicisti di livello mondiale.

Nell’inverno del 2001 si reca a Chicago per attingere direttamente dalla fonte dei maestri; qui instaura subito un rapporto di amicizia con Ariyo, pianista di Billy Brunch, che lo guida alla scoperta della scena blues di Chicago. Durante la sua permanenza ha modo di suonare con musicisti del calibro di Michael Coleman, Eddy Taylor jr., Lurrie Bell e Brother Jhon, artista emergente.

Durante il 2002 ed il 2003 continua a calcare i palchi dei pub e dei blues festival, come ad esempio il “Chions Blues Festival” (PN) ed il “Wodoo Childe Blues Festival” (VE).

Nel 2004 Flavio si reca a Vancouver, in Canada, dove riesce a farsi apprezzare dallas cena artistica locale ed a suonare con numerose band tra cui “The Twister”, considerata una delle migliori formazioni blues nazionali e vincitrice del “W. C.Handy” canadese nella categoria miglior album.

Tornato da quest’ esperienza decide di continuare il suo percorso musicale in diverse direzioni e formando tra l’altro un duo con il pianista Alex Johnson.

L’apertura ed esperienze musicali che esulano dal “puro blues” si concretizzano nell’ampliamento del repertorio della band che riesce ad offrire sonorità che spaziano dai classici di B.B.King e dal funky di Albert Collins/James Brown a quelle più eclettiche di George Bensone Wes Montgomery.

A sancire il successo della band è la partecipazione, nell’estate del 2006, al festival “Blues in Villa” (PN), durante il quale, la band viene acclamata come vincitore del premio “Guido Toffoletti”. Nella medesima occasione ha l’opportunità di condividere il palco con Sherman Robertson.Le occasioni per confrontarsi con musicisti di un certo calibro non mancano e  ha la possibilità di suonare con Papa Gorge (UK) nell’ambito della manifestazione “Festintenda 2006” (GO).

Parallelamente alle performances “live” svolge dal 2001 l’attività di insegnate tenendo corsi individuali e collettivi di chitarra moderna, musica d’insieme e armonia presso diversi istituti privati del Veneto e del Friuli.

Dal 2003 collabora regolarmente con la fondazione “G. Tomat” di Spilimbergo all’interno della quale tiene lezioni dei suddetti corsi e coordina la sezione dedicata alla musica moderna e lo svolgimento dei saggi interni alla scuola.